19 nov

57_Camp5_TOFU-Home-Post01-iStockCasa dolce casa, questo modo di dire è famoso praticamente ovunque. Si pensava che il concetto di casa fosse stato superato da un modo di vivere delle nuove generazioni più nomade, liquido, fatto di frequenti spostamenti in Italia e all’estero. 

Si pensava che la necessità di acquistare una propria dimora, fosse anch’esso superato, invece l’abitazione privata è tornata ad essere al centro della nostra quotidianità, addirittura il 48% degli italiani vi trascorre più tempo oggi rispetto a 10 anni fa.

 

Cosa dicono le ricerche per il settore casa?

Questo è quanto emerge dai risultati dell’osservatorio nazionale “casaDoxa”, il centro ricerche ha pubblicato i dati sulle modalità di vivere la propria abitazione nel 2018 che vede crescere l’utilizzo delle mura domestiche anche per il lavoro. 1 italiano su 3 è solito lavorare a casa: “i più sono lavoratori autonomi, ma non mancano nemmeno i dipendenti (27%). E ancora: nel 35% dei casi si tratta di uomini.

Una casa, quindi, che deve adattarsi anche nell’arredamento e nell’organizzazione degli spazi abitativi alle nuove esigenze che il nostro lifestyle impone: nuovi spazi polifunzionale, arredi trasformabili, stanze che si adattano alle molteplici esigenze di tutti i membri della famiglia. Inoltre, aumentano la sensibilità verso la filosofia green e il risparmio energetico e l’attenzione a tecnologia e domotica. 

Se a questi aspetti uniamo la ripresa del settore costruzioni, soprattutto grazie all’ecobonus e alle detrazioni fiscali promosse dal Governo per favorire le ristrutturazioni, per il 2018 il comparto del mobile e dell’arredo può trarne numerosi vantaggi e benefici.

Già allo scorso Salone del Mobile, la fiera più importante per il settore dell’arredamento, l’associazione di categoria, Federlegno-Arredo ha diffuso i dati relativi dichiarando “un giro d’affari complessivo di circa 41 miliardi di euro: di cui 15,6 miliardi relativi all’export, ovvero il 38% delle vendite complessive”, mentre la forza lavoro supera le 320mila unità.

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Se è vero, però, che il settore del mobile e dell’arredo sta risalendo la china dopo anni difficili, grazie soprattutto alle esportazioni all’estero, come si comportano tutte quelle che aziende che ruotano attorno al sistema casa, fornendo materiali e servizi. Pensiamo, ad esempio, ai serramenti, alle ceramiche, alle vetrerie. Mentre i grandi marchi dell’arredo sono conosciuti al grande pubblico, grazie ad un’assidua esposizione mediatica, dalle grandi affissioni agli spot in tv, le aziende collaterali sono spesso piccole e medie imprese, a conduzione familiare, soprattutto nel tessuto industriale del nord-est. Queste aziende, però, hanno anch’esse necessità di farsi strada nel mercato, adeguando la propria comunicazione all’era del web 2.0 ed espandendo la propria rete di vendita per poter emergere ed affermarsi in modo competitivo. 

 

Prodotti decor come tende e tessuti, le finiture come le scale, le porte, le finestre, ma anche i termoarredi, prodotti da giardino, le piscine, sono tutti prodotti satellite del settore casa e arredamento che hanno una valenza specifica e particolare, ma spesso non sono adeguatamente comunicati e promossi come i grandi marchi, pensiamo a Scavolini, Lago, Divani&Divani solo per citarne alcuni tra i più conosciuti. 

 

Come aumentare la notorietà del brand e aumentare le vendite nel settore casa?

Quali sono, dunque, le attività che una piccola-media impresa nel settore casa e affini dovrebbe intraprendere per aumentare la notorietà del marchio, conquistare nuove fette di mercato e vendere di più? Vediamo assieme quali sono le aree sensibili dove intervenire per aiutare il fatturato aziendale: 

  1. a) Aumentare Brand & Product Awareness (la riconoscibilità del marchio e del prodotto) attraverso attività di marketing e comunicazione con:
  • un sito internet aziendale performante ed ottimizzato
  • un corporate blog aggiornato, con contenuti rilevanti
  • dei social network che garantiscano un ROI elevato
  • un ufficio stampa puntuale che sappia veicolare notizie di qualità
  • delle campagne advertising creative, ma soprattutto a target
  • eventi e sponsorizzazioni adeguatamente progettati
  • pubblicità online che convertano

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  1. b) Ottimizzare la rete vendita e il volume d’affari, mettendo a terra una strategia che comprenda: 
  • trovare nuovi rivenditori qualificati, con strumenti quali landing page dedicate al b2b, fiere ed eventi b2b, campagne di lead generation con social network e Google Ads.
  • sostenere i rivenditori con attività promozionali, per esempio contest e programmi di affiliazione.
  • aiutare le vendite b2c con azioni di marketing mirate, come cataloghi innovativi, espositori brandizzati, spot pubblicitari.
  • partecipare alle fiere di settore per presentare novità, incontrare clienti, fidelizzare i rivenditori.
  • promuovere i propri prodotti con il web marketing, per attirare nuovi clienti, aumentare la richiesta del b2c, supportare i rivenditori nella fase di vendita 

Questi sono solo alcuni degli spunti utili per iniziare a ragionare in termini complessivi di marketing mix, laddove il ritardo tecnologico e digitale deve essere al più presto colmato per iniziare ad aggredire un mercato emergente sempre più complesso. 

 

Come acquistano gli utenti sul web?

Le statistiche, i numeri ancora una volta e ancora una volta quelli di Doxa, lo confermano: “prima di acquistare online o in negozio gli italiani cercano sul web informazioni sul prodotto desiderato per orientarsi al meglio nella scelta.

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La maggioranza consulta Amazon (77%), molti Google (66%) e altri Ebay (45%)” - la ricerca, condotta da Doxa per un'agenzia italiana indipendente, evidenzia come “su Amazon le informazioni che gli utenti ritengono più rilevanti sono (in ordine): il prezzo, le recensioni e i dettagli tecnici del prodotto. Mentre quelle a cui si presta meno attenzione sono: le taglie disponibili, i consigli d’uso e le informazioni sul post vendita

Quindi, non solo i giovanissimi, ma anche la fascia di età con capacità di spesa più elevata e, potenzialmente più interessata ad acquistare prodotti e finiture d’arredo si informa principalmente sul web prima di recarsi in negozio. Altra informazione utile “Per gli over 55 conta più il prezzo, mentre per la fascia di utenti tra i 35 e i 44 anni le recensioni”. 

Ma chi ha puntato sulla vendita di prodotti per la casa e giardino e ne ha fatto il primo negozio on line d'Italia, udite udite non è un'azienda americana o cinese e nemmeno Ikea, non è un "Golia" ma una ditta italiana, salentina: Deghi spa.

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Perché Deghi, contro Ikea e altre 466 insegne candidate, ha vinto l'undicesima edizione del premio “Negozio Web Italia 2018-2019” nella categoria “Mobili & Arredi” con deghishop.it. Titolare è il giovane Alberto Paglialunga che con tenacia ed i soldi prestati dalla madre per comprare un computer, ha iniziato pochi anni fa dal garage di casa in provincia di Lecce per arrivare oggi a 75.000 clienti l'anno e ad un magazzino di oltre 14,000 metri quadrati. Ma immaginiamo che i metri quadri a breve aumenteranno ancora...

Bravo Alberto e complimenti allo staff.

 

Punta sulla Web Reputation.

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Cos'è la web reputation? Wikipedia definisce La Web Reputation, o reputazione sul web,un'attività di raccolta e monitoraggio di tutto quanto viene detto on line riguardo a un determinato prodotto, servizio, progetto o evento. 

Questo significa che costruire e mantenere alta la propria web reputation è uno dei pilastri fondamentali della presenza online delle aziende, ma soprattutto asserisce che tutti i modelli di business non possono più esimersi dall’avere una strategia digitale.

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Non necessariamente, quindi, la risposta deve essere dotarsi di un e-commerce, ma valutare l’impatto che i market place online possono avere anche sulla nostra azienda è imprescindibile, così come non è più possibile pensare di non presidiare correttamente i canali web.

Il sito web anche in versione e-commerce, inteso come mera vetrina aziendale anche ha fatto il suo tempo, è arrivato il momento di pensare ad un web site in grado di attrarre gli utenti, ( non parlo dell'estetica, del web-design che comunque deve essere un attore primario) con i contenuti idonei e intelligenti ( che cambiano in base al tipo di utente che si interfaccia ed al suo funnel di maturazione per l' acquisto ) per trasformarli in lead prima, in clienti poi e fidelizzarli in progress.

 

Promuoversi con il Blog

Il Blog ( qui anticipiamo un argomento già affrontato per altri settori ma sul quale a breve ritorneremo) è uno di questi strumenti ma deve essere organizzato in ottica SEO, interattivo e soprattutto inserito in un CRM che consenta di capirne la resa, un controllo totale dei lead, del loro percorso fino alla vendita e registri e monitori le vendite associate. Noi come Agency Partner vi consigliamo HubSpot.

Un sito, quindi, in grado di produrre risultati in termini di fatturato, grazie ad una strategia consolidata che prediliga l’inbound marketing anziché l’outbound, ma di questo parleremo specificatamente nei prossimi articoli dedicati al settore casa e arredamento.

Vedi ad esempio "Come scegliere i giusti contenuti per gli obiettivi aziendali".

Nel frattempo, però, vogliamo farvi un piccolo regalo:

la nostra guida per iniziare ad ottimizzare la vostra presenza online e vendere di più senza investire in pubblicità. Curiosi? Basta un click ed è vostra, gratis!

5 idee per far crescere il fatturato con il sito web

Topics: Home Furnishing, Inbound Marketing

Marco Gasparini

Scritto da Marco Gasparini

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